Una gita fuori porta a braccetto con la S.B.M.

Cronaca della prima trasferta stagionale nel campionato di Serie D 23/24

Una gita fuori porta a braccetto con la S.B.M.8 minuti di lettura

Il campionato di Serie D 2023/24 è iniziato da una sola settimana e in casa Alma si respira già aria di calcio vero. A parte la prima uscita di Senigallia, che ha visto i granata vittoriosi nella prima stagionale, i ragazzi di Mister Scorsini fino ad oggi hanno avuto l’occasione di sporcarsi gli scarpini con un solo manto erboso, quello del “Mancini” di Fano, in occasione del match casalingo contro la non irresistibile Vastogirardi, portando a casa un misero punticino che odora più di smentita che di conferma.

Ovviamente qualsiasi fanese interessato al pallone sa bene che la rosa dell’Alma, anche quest’anno, figlia delle vicissitudini estive che hanno coinvolto dirigenza e società, non sembra essere allestita per poter ambire a obbiettivi di alto profilo e che i giovani granata non dimostrano, tanto meno ne danno il presentimento, di poter gareggiare per le prime posizioni della classifica.

Qualità della rosa, estate turbolenta e futuro incerto a parte – fattori che in altre piazze d’Italia avrebbero fatto già di per sé la differenza – in quel di Fano, la tifoseria cerca comunque di dimostrare affetto e attaccamento ai colori granata, organizzandosi in massa per una prima esterna di campionato grazie a una trasferta facile facile. Perché serve giusto il tempo di imboccare la superstrada per arrivare a Fossombrone, comune della neopromossa dal girone E dell’eccellenza che, grazie alla vittoria dei play-off di categoria, partecipa al girone dei semi-pro, il campionato di quelli del “gradino sotto”, la categoria di chi sogna il salto tra le grandi ma che rischia di rimanere congelato in purgatorio: la Serie D italiana.

 

Bar del ritrovo della sezione.

Bar del ritrovo della sezione.

Ora, passando alla cronaca della trasferta sono doverose un paio di premesse; chi mi conosce sa bene con quale approccio mi avvicino allo stadio e quali siano le mie intenzioni nel commentare e raccontare le vicissitudini dei granata e dei tifosi che incontro, con i quali condivido i momenti che vivo in Curva. Si consideri che, quasi sempre, quando vado a vedere l’Alma in casa, prendo posto in territori neutrali della curva, lontano da quello che dovremmo definire come “tifo organizzato” evitando di dar adito a stupide voci di corridoio che potrebbero vedermi associato a qualche schieramento di sorta o appartenenza a una fazione piuttosto che ad un’altra. Perché sì, a Fano, in serie D, come ormai sanno anche le pietre, c’è più di un Gruppo Ultras presente in curva e questo, per quanto argomento spinoso e figlio di situazioni che non mi appartengono e che nemmeno mi interessano, può rappresentare, per chi scrive, un problema pratico e antipatico. Argomento quindi sul quale preferisco soprassedere, raccontando ciò che ho visto e quello che ho provato in questa trasferta vicino a casa.

 

Questa trasferta però, la passerò con una fazione in particolare del tifo granata, l’unica non appartenente al tifo organizzato e non affiliata direttamente alla Curva ultras. Perché ultimamente, per via dell’amicizia con alcuni ragazzi della sezione, quando l’Alma gioca in casa, prendo posto nel settore insieme a loro. Si tratta della Sezione Bar Mary (S.B.M. l’intuibile acronimo). Quindi, vuoi perché conosco quasi tutti i suoi componenti da vent’anni, vuoi perché spesso mi capita di passare qualche serata nel loro bar di riferimento, sono stato invitato dal gruppo a partecipare alla prima trasferta stagionale, che di base, consiste in un pranzo sociale ad un ristornante poco lontano dallo stadio di Fossombrone e poi andare a vedere la partita tutti insieme. C’è da dire che molti di loro sono amici di lunghissima data e, ci tengo a puntualizzare per onore del vero e onestà intellettuale, che quanto potrete leggere di seguito e le sensazioni che potreste scorgere tra le righe sono del tutto imparziali e non influenzate.


 

Scatto di un momento di gioco.

Scatto di un momento di gioco.

Passiamo quindi alla cronaca della trasferta di Fossombrone andando per ordine:

Fano, Centro Storico ore 11:45 del mattino di domenica 17 settembre 2023. Come da accordi ci ritroviamo presso il Bar Mary, riferimento logistico della sezione, e dopo qualche minuto siamo già i cinque che si erano dati appuntamento là. Lo step successivo è il Circolo Arci di Rosciano, dove ci raccogliamo per buona parte dei membri e ne approfittiamo per rinfrescarci dall’inaspettato caldo estivo di settembre grazie a un Campari fresco, con giusto il tempo per darci una contata e dividerci sulle due auto che partiranno alla volta di Fossombrone.

 

Verso le 12:30 siamo già arrivati al ristorante dove mangeremo, nello specifico si tratta del ristorante “Pitrok”, dove si può mangiare con una soluzione molto semplice e comoda: menù fisso, bevande incluse e quindi pasto completo domenicale per soli 25€ a testa. Piccola postilla, gli amari, doveroso rito di fine pasto, vengono 2€ l’uno e un cartello appeso all’ingresso del locale ci tiene a specificare che questi sono quindi fuori menù, da pagare in cassa dopo la consumazione al banco.

All’interno del locale, come era facile aspettarsi, sono presenti altri membri del tifo fanese. Le maglie granata colorano la sala, e l’ambiente casalingo e familiare del piccolo ristorante assomiglia così ad una qualche succursale fanese. Ovviamente sono presenti anche i supporters locali ma il rischio di incontrarsi e avere frizioni tra le parti è minimo, praticamente inesistente, fatto che di per sé non avrebbe comunque rappresentato problemi di sorta, non essendoci nessuna particolare antipatia tra le tifoserie.

Momento di affissione delle pezze.

Momento di affissione delle pezze.

Poco prima del match, verso le 14:30 e dopo il doveroso giro di amari e digestivi, tutto il collettivo accede allo stadio e, passati i doverosi controlli all’ingresso, ci accingiamo a prendere posto nel settore ospiti, già stracolmo e occupato dai sostenitori fanesi, proprio mentre alcuni dei membri di sezione appendono le pezze a testimoniare la presenza del collettivo.

 

La partita avrà poco da raccontare, l’Alma, per fortuna, grazie a un tiro e mezzo in porta, riesce a portare a casa l’intera posta in palio fissando il punteggio finale sul due a zero, ottenuto anche grazie ad un rigore parato dall’estremo difensore granata, rappresentando di fatto la prima piccola soddisfazione per tutti i ragazzi in trasferta. Soddisfazione a oggi messa in discussione dato il ricorso della squadra fossempronese, sostenuta da alcune irregolarità additate alla formazione granata nell’aver schierato un componente della rosa squalificato.

Finita la gara e raccolte le pezze si torna a casa relativamente presto, il viaggio tra Fano e Fossombrone è pressoché nullo e nel giro di pochi minuti ci ritroviamo in centro per il saluto domenicale e per darci appuntamento alla prossima partita.

A parte la prestazione sportiva, su cui preferisco soprassedere onde evitare di calpestare i piedi a chi i commenti sportivi li fa per lavoro, mi sento di elogiare tutto il pubblico presente oggi al Comunale di Fossombrone, capace di rappresentare il calore fanese, anche in sere minori, anche in uno stadio che potrebbe sminuire il pregio della tifoseria e soprattutto nonostante le vicissitudini extra-sportive che hanno riguardato la società e tutto l’ambiente.

Sbandierata dal settore ospiti

Sbandierata dal settore ospiti

Un ringraziamento caloroso va a tutti i ragazzi della S.B.M., gente che conosco da una vita ma che anche questa volta mi ha dimostrato come il calcio in realtà possa andare oltre a ciò che succede in campo, perché la passione per una squadra può trasformarsi in una piacevole gita fuori porta tra amici e una macchinata di ragazzi vestiti di bianco può trasformarsi in una delle più piacevoli trasferte che ci si possa aspettare.

Lo sport e i risultati ottenuti in campo hanno sempre la loro incontestabile importanza, ma il sentimento di appartenenza ad un gruppo e l’appoggio reciproco nella vita di tutti i giorni è qualcosa del tutto non scontato e non facile da trovare.

A sostegno di questo gruppo di amici, che ci tengono a specificarsi NON ultras, mando i miei più sinceri ringraziamenti. Con la promessa che ci vedremo presto, nei territori di nessuno, da qualche parte, in Curva.

 

Un abbraccio a tutta la S.B.M.

 

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